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Nailed it, che vinca il meno peggio!

È passato un anno dall’inizio della pandemia che ci ha resi prigionieri nelle quattro mura che chiamiamo casa. Scuole e università chiuse, strade deserte e lunghe file al supermercato con la speranza di poter trovare, dimenticati in fondo a uno scaffale, l’ultimo pacco di farina e/o l’ultima bustina di lievito. Non stiamo parlando di uno scenario apocalittico, ma di come verrà raccontata la storia del primo lockdown in Italia. Nessunə di noi aveva mai passato così tanto tempo in famiglia, a casa dal lavoro, ma ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo fatto di necessità virtù traendo il meglio (o il peggio?) da questa situazione. Siamo – anche io mi metto in mezzo a questa categoria – diventatə chef o pasticcerə provettə, ci siamo datə alle pulizie di primavera anticipate, abbiamo riscoperto vestiti perduti sul fondo dell’armadio dopo il cambio di stagione… Insomma, abbiamo provato a fare di tutto per far passare il tempo.

 

Sebbene l’euforia iniziale sia andata scemando, c’è ancora qualcunə che si cimenta in strane preparazioni (o forse preparazioni normalissime che, semplicemente, non vanno a buon fine). Durante la pandemia il gruppo Facebook cucinaremale ha guadagnato un sacco di nuovi membri (a oggi ne conta 594.191), che si sono messi in mostra dando il peggio di sé. Si parla di cucinaremalistə, per cui le regole sono poche: non seguire la ricetta, misurare le quantità a occhio e pregare tutti gli dei pagani e i santi cristiani affinché la cottura vada a buon fine e il risultato sia quantomeno mangiabile se non bello esteticamente.

 

E se tutto questo fosse trasformato in un programma? E se questo programma avesse dei premi in palio? Nailed it è un programma statunitense trasmesso sulla piattaforma streaming Netflix a partire dal 2018. Si tratta di uno show culinario dove tre pasticcerə dilettanti competono cercando di riprodurre il più fedelmente possibile le creazioni del Willy Wonka francese, il re del cioccolato Jacques Torres. I giudici della gara sono tre: l’esuberante conduttrice Nicole Byer; lo stesso Jacques Torres e unə ospite speciale che cambia di puntata in puntata. I requisiti per partecipare al programma sono veramente basici: non sapere cucinare e voglia di mettersi in gioco, doppio gioco a partire dalla quinta stagione perché lə concorrenti gareggeranno a coppie. Il premio finale è di 10.000 dollari.

 

La sfida consiste in due prove:

 

  • Baker’s Choice” ovvero la scelta del pasticcere dove lə concorrenti possono “scegliere di che morte morire” ovvero possono selezionare tra tre mini-dessert (di solito biscotti, cupcake, doughnut, ecc.) quello che ritengono più facile da riprodurre il più dettagliatamente possibile nel (poco) tempo a disposizione. I risultati sono esilaranti e l’ingegno di alcunə supera ogni possibilità d’immaginazione. Provare a distingue il risultato dall’originale è un compito facilissimo perché il risultato non è mai quello sperato. Il premio per questa prima sfida comprende elettrodomestici e utensili da cucina vari: una planetaria; un set di utensili da pasticceria; coltelli o persino una fornitura di uova e burro per un anno! Chi vince questa sfida si aggiudica anche il prestigioso cappello d’oro che, forse per motivi di budget, ha i brillantini incollati con la colla stick, che vengono dispersi in giro per lo studio e forse anche nell’impasto.

  • Nailed it or Failed it” è la vera sfida, quella più complessa e con un premio più “ricco”. Il tema della puntata è ripreso sotto forma di una torta elaboratissima con diversi piani, farciture e decorazioni. Se Flash fosse anche il pasticcere più bravo del mondo, non riuscirebbe a portare a termine il lavoro in massimo un’ora e mezza/due di tempo. È un’impresa resa di proposito impossibile. Ogni concorrente potrà fare affidamento su un pulsante “anti-panico” ovvero chiedere aiuto a Jacques Torres per ben tre minuti ma, chissà come mai, lə concorrenti lo “sprecano” per chiedere quale sia la dimensione giusta della teglia da usare – quando non sanno modellare il cioccolato plastico o il riso soffiato – o non lo utilizzano affatto. Indovinate un po’ qual è uno degli errori più ricorrenti? Imburrare BENE la teglia. L’ultimə classificatə della prima sfida ha un pulsante in più nonché un vantaggio: può bloccare o far disturbare dalla conduttrice, per tre minuti interi, lə altrə concorrenti.

Esistono anche altre versioni tipo ¡Nailed It! México, C’est du gâteau! (versione francese), ¡Niquelao! (versione spagnola) e Wer Kann, Der Kann! (versione tedesca). A quando quella italiana? Se non vi ho convintə a guardare questo programma, non posso che augurarvi questa fedele riproduzione di Trump per infestare i vostri sogni.

 

 

Articolo a cura di Maria Scarmato

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