Fatti Femminista

Libri femministi

Abbiamo sempre la possibilità regalare libri. Possibilmente femministi. Se non sai cosa comprare e donare a un tuo caro, questo è il luogo adatto per te. Ti consiglio tre testi di diverse tematiche che saranno – ne sono più che certa – utili.

 

  1. Il desiderio di essere l’ultima, Autori vari

Un’altra donna è morta, titolano i giornali. Uccisa dal compagno, padre, ex fidanzato. La notizia capeggia in prima pagina, spesso senza neppure raccontare i fatti con delicatezza e giustizia. Si parla sempre di uomini colti da gelosia, da “troppo amore” come se, per un eccesso di sentimento, si fosse legittimati a uccidere. Femminicidio. Uccisione di una donna in quanto tale. Viene ammazzata per il suo genere. Per il fatto di essere femmina. Perché esiste una cultura patriarcale che ci fa credere che esse siano ancora un mero oggetto da possedere. La nostra è, nonostante i tempi moderni, una società ancorata a obsoleti principi, a retaggi di una cultura malata.

 

Esiste un modo per raccontare di questo fenomeno e sensibilizzare sul tema? Sì. Esistono testi che, con la dolcezza di cui si veste un tramonto, cercano di trattare del tema, di dare voce a chi non ne ha una. Mi riferisco, in modo particolare, all’antologia “Il desiderio di essere l’ultima” della Pav Edizioni.

 

Uscita il 25 novembre di questo anno – giornata internazionale sulla violenza contro le donne – raccoglie fotografie e racconti, volti a narrare il fenomeno e dare un messaggio carico di speranza. Al suo interno, troverete i racconti vincitori e selezionati del concorso “In memoria di Stefania Formicola”.

 

Nell’antologia c’è anche il mio racconto, intitolato “Pelle d’inchiostro”: esso verte sulla figura di Persefone che, profondamente innamorata di Ade, decide di seguirlo nell’oltretomba, credendolo un buon compagno. Ben presto scoprirà che egli è violento e aggressivo. Persefone uscirà dall’inverno di dolore e saprà farsi primavera di speranza.

 

  • Il canto di Penelope, Atwood

Uno dei romanzi meno noti della Atwood, scrittrice famosa per “Il racconto dell’ancella”, il testo racconta del mito e offre il punto di vista di Penelope, considerata, da secoli, solo come la moglie di Ulisse. La autrice ci presenta uno spaccato diverso: Penelope riesce a mostrare sé stessa al lettore, a crearsi una voce potente e ironica, a tratti tagliente. Si mette in rilievo la condizione femminile, di donne nobili e schiave. Non sono più gli uomini a farsi portavoce delle donne: quest’ultime raccontano i loro drammi, di quanto doloroso sia stato essere trattate come un oggetto da possedere. Un romanzo potente e dallo stile paratattico, lo si legge in pochissimi giorni.

 

 

  • 194 modi per dirlo, Camilla Endrici

Quest’anno si è parlato molto del diritto all’aborto. Molti hanno dato il loro punto di vista sulla questione, trattando le donne come un corpo e senza un animo. Un po’ come se fossero contenitori da riempire, come se dovessero necessariamente svolgere il ruolo di madre. In tanti non riescono a comprendere cosa ci sia dietro un aborto e cosa sia l’autodeterminazione femminile. Forse, tramite tale testo si può fare luce sulla questione. È un racconto intimo, vero, delicato e doloroso.

 

 

Camilla Endrici ha raccolto diciannove storie, scardinando il tabù che attanaglia, da secoli, le donne. E soprattutto, ella mostra, con chiarezza disarmante, la solitudine delle donne, condannate soltanto per aver scelto. Camilla Endrici ci spiega che non dobbiamo sentirci in colpa e implorare perdono. La 194 è un diritto.

 

Questi erano i consigli femministi che sento di darti. Sono certa che potranno creare riflessioni profonde e, a fine letture, ne uscirai arricchito. Ti auguro buona lettura!

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