Fatti ad Arte,  Fatti Femminista

La voce femminile

Per secoli, la voce femminile non ha avuto valore: come un flebile grido inascoltato giace fra l’obliato e il rinnegato. Molteplici idee non hanno mai attecchito in un terreno denso di essenza, tanti desideri sono stati debellati in nome di una cultura patriarcale. Le donne sono state chiuse in una gabbia: luogo ostile in cui non si scorge alcun refrigerio. Sottratte alla cultura, al potere decisionale. Relegate in un angolo misero.

La letteratura, quindi, si configura come appannaggio prettamente maschile. Gli uomini hanno scritto, testimoniato il passaggio di epoche, raccontato delle donne secondo il loro punto di vista. Possediamo dunque una sola visione del mondo. Una trattativa univoca, su vari argomenti, è dannosa e limitante oltre che estremamente parziale. Come quando si ascolta una sola storia da un unico testimone: non riusciamo ad avere una visione completa ma otteniamo soltanto un pezzo rotto e piuttosto scialbo di vissuto.

Inoltre, molto spesso, gli uomini che scrivono di donne trattano del femminile privandolo di valore oppure, anche quando esse sono protagoniste di storie poco comuni e avventurose, subiscono una fine che si tinge di sangue. Per comprendere tale concetto, bisogna prendere in esame Madame Bovary di Flaubert e Anna Karenina di Tolstoj.

I due scrittori trattano, in modo sublime e mediante una prosa elegante, di donne che scelgono una vita avulsa dall’immaginario collettivo. Sono figure femminili che vivono amori non consentiti, si lasciano trasportare da sentimenti intensi e scelgono in base ai loro desideri e pulsioni. Sono coloro le quali si spogliano delle regole per vestirsi di libertà intrisa da bellezza. Eppure, il finale, tanto per l’una quanto per l’altra, non è roseo: Anna Karenina, presa da profondo dolore, si suicida; mentre Madame Bovary viene privata di affetto, scacciata come un insetto tedioso, abbandonata dalla società borghese.

Si mette in luce una società fortemente maschilista. Essa rimane ancorata ai rigidi schemi mentali e obbliga il femminile a spegnere la propria luce. Domina e sottomette, giudica e svilisce: si crea un quadro intriso di sessismo e le donne ne sono sopraffatte. Interessante notare come, a causa di una storia nuova, lo stesso Flaubert ottiene aspre critiche. L’artista francese non ottiene la fama tanto anelata perché parla di una donna diversa: non si adegua, in sostanza, ai gusti e alle aspettative del tempo. Flaubert rompe l’orizzonte dell’attesa. Aver raccontato di adulterio, senza aderire alle regole morali dell’epoca, lo condanna a una perdita di successo.

Gli scrittori, in sintesi, è come se ricordassero alle lettrici che, se scegli di vivere lontano dalla gabbia sociale, la punizione sarà terribile. Le donne sono come Icaro che libra nel cielo più alto per poi esser bruciate dal sole. Le donne che rinnegano e debellano i precetti sociali sono come nemiche, sconsiderate e infide.

Del resto, molto spesso, ancora oggi, quando leggiamo i due romanzi siamo inclini a pensare che, effettivamente, le due donne si meritino uno scenario infernale. Si tende a privarle di perdono, a non usare empatia e a condannarle senza remore. Ciò non deve stupirci per nulla: viviamo in una società patriarcale ed essa ha profonde ripercussioni sui nostri pensieri che spesso sono autoindotti.

Nei romanzi in cui il protagonista è uomo, ad esempio, si è molto più remissivi nei suoi confronti se questo ha rapporti extra coniugali oppure, se commette un errore, si è portati a guardare oltre la superficie, a chiedersi perché egli abbia reagito in tal modo e se ci sia evidentemente un modo affinchè possa redimersi.

Da lettore, abbiamo il compito di immergerci in una storia in modo critico. Per analizzare gli aspetti culturali, bisogna sospendere il giudizio e guardare con occhi femministi.

Inoltre, è fondamentale leggere libri scritti da donne e dare loro maggior voce: significa restituire loro dignità e memoria.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WordPress Cookie Plugin by Real Cookie Banner