Fatti Attuali,  Fatti Intrattenere

Il ritorno degli spettacoli dal vivo

Nonostante qualche regola in più da rispettare, i luoghi della cultura e dell’arte riaprono le loro porte ai visitatori dopo il secondo lockdown avvenuto durante i primi mesi del 2021.


Cosa dice il decreto?

Il DPCM attuale informa: “dal 26 aprile 2021, nelle zone gialle possono svolgersi spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e altri locali o spazi anche all’aperto” – finalmente, la musica dal vivo e le attività di cinema e teatro possono ricominciare a far parte della nostra quotidianità. Tuttavia, rimangono valide alcune restrizioni per diminuire le possibilità di contagio:
– la capacità dei locali è dimezzata, con un limite massimo del 50% di spettatori rispetto alla normale capienza pre-Covid;
– è proibito partecipare a eventi con parterre in piedi, infatti tutti gli spettatori devono restare seduti al posto che viene loro assegnato al momento dell’acquisto dei biglietti;
– gli spettatori non conviventi devono rispettare la distanza di sicurezza di un metro;
– discoteche e sale da ballo restano chiuse.


Il concerto del Primo Maggio

Tra i primi eventi che si sono svolti nuovamente in presenza del pubblico troviamo il “concertone”, tradizionale appuntamento del primo Maggio. Nonostante lo scenario sia stato molto diverso rispetto a quelli dell’epoca pre-Covid, l’Auditorium Parco della Musica ha ospitato 1070 spettatori, in maggioranza sindacati, rappresentanti degli sponsor e persone collegate agli artisti presenti.


La proposta dell’arena di Verona

L’arena di Verona, famosa location per spettacoli all’aperto, ha già annunciato una capienza di 6000 persone per gli spettacoli della stagione estiva, ma gli esperti stanno valutando la possibilità di svolgere alcuni eventi a piena capienza (all’incirca 15.000 persone) per valutare nuove strategie di contenimento del virus che permettano la messa in scena di spettacoli con una maggiore quantità di pubblico.

Studi di questo tipo sono stati già portati a termine in Spagna, con risultati incoraggianti: lo scorso 12 dicembre 2020, 1047 partecipanti si sono recati alla sala Apolo di Barcellona per un concerto in cui si sono alternate band e dj set. L’evento è durato complessivamente cinque ore e nessuna tra le persone coinvolte è stata contagiata all’interno del locale. Il 27 marzo scorso, presso il Palau de Sant Jordi (sempre a Barcellona) si è svolto un nuovo concerto, questa volta con 5000 partecipanti e, anche in questo caso, non si è registrato alcun contagio. L’utilizzo di mascherine FFP2 unite a un tampone-test Covid negativo, una buona aerazione degli spazi e un’attenta gestione delle code di ingresso e uscita sembrano essere una strategia vincente per organizzare eventi sicuri, in cui è possibile ballare e cantare vicini senza paura di contrarre il virus.


Il ritorno alla normalità sembra, insomma, non essere più così lontano e i lavoratori del settore possono tirare un sospiro di sollievo. Gli operatori del gruppo Bauli in Piazza erano nuovamente tornati a manifestare nella giornata del 17 aprile presso Piazza del Popolo a Roma, presentando un manifesto per una ripartenza vera, sostenibile e di qualità per addetti ai lavori e pubblico.

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