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Il nastro del destino – Recensione Archive 81

“Esistono due possibilità: o siamo soli nell’universo o non lo siamo. Entrambe sono ugualmente terrificanti.” ~ Arthur C. Clarke

 

Archive 81, ideata da Rebecca Sonnenshine, è una nuova serie originale Netflix di stampo thriller psicologico, mystery con un forte sentore e stile Lovecraftiano.

 

Siamo nel 1994 e la studentessa universitaria Melody Pendras si reca presso il palazzo Visser per cercare informazioni riguardo la propria madre biologica, la quale alloggerebbe proprio lì e che anni addietro l’aveva abbandonata ancora in fasce davanti al portone di una chiesa senza alcun lascito se non un anello dalla misteriosa incisione con la quale Melody sente di avere un certo legame.

 

Ciò che Melody troverà, però, va ben oltre le sue aspettative. Si tratta di una verità fuori da ogni schema e concezione umana, che spalancherà – suo malgrado – le porte per orrori infiniti ed inconcepibili.

 

 

Immagine presa da netflix.com

A partire da queste premesse andranno ad intrecciarsi le vicende personali e lavorative dell’archivista Daniel Turner, il quale viene assunto dalla LMG al fine di restaurare dei vecchi videotapes che conterrebbero la verità su ciò che 20 anni prima aveva fatto sprofondare il Visser in un inferno di fuoco, trascinando con sé i condomini e Melody stessa.

 

Uno sguardo oltre il velo

Archive 81, il nuovo prodotto della Sonnenshine, è materiale di alta qualità, che fa delle atmosfere e di un audio disturbante e straniante i punti cardine di una serie forte e d’impatto, che ha tutte le carte in regola per essere annoverata tra le migliori dell’anno in ambito thriller.

 

Si tratta di una serie complessa, lenta ed avvolgente, in cui bisogna immedesimarsi completamente corpo, mente ed anima per fruire bene delle atmosfere distorte messe in scena. Sfoggia uno stile volutamente frammentario composto di balzi temporali con un mix di flashback e ritorno al tempo presente, trame legate a personaggi principali e secondari e che pian piano trovano il modo di far combaciare i pezzi di una trama volutamente allucinata e fuggevole.

 

Per quanto concerne l’aspetto tecnico, gli effetti speciali sono di qualità ordinaria, fanno il loro dovere senza stravolgere nulla. Il nucleo creativo di Archive 81 risiede nei personaggi ben caratterizzati dotati di un preciso scopo nella trama, nella storia che interconnette i due protagonisti e nelle atmosfere malsane ben rappresentate anche da un ambiente scenico ricco, fedele alle epoche passate cui fa riferimento e ad un procedurale decadimento che affligge persone ed ambienti in egual misura man mano che i fili della trama si dipanano.

 

Il ritmo della serie è a tutti gli effetti paragonabile ad una litania rituale che, con il passare dei minuti, assume sempre più sfaccettature ed aumenta d’intensità opprimendo chi l’ascolta fino a giungere all’inaspettato finale che stravolge le carte in tavola ed apre la porta a varie possibilità.

 

Archive 81 è un prodotto lento ed opprimente ma tremendamente geniale e coinvolgente, comprensibilmente non adatto a tutti, ma certamente in grado di sorprendere chi sa coglierne il macabro fascino esoterico e misterioso.

 

Prodotto altamente consigliato per chi è fan di titoli quali Dark Skies, 1408, Insidious e Sinister.

 

 

Immagine presa da thecinemaholic.com

Esoterismo e dimensioni subliminali

Archive 81 ha una forte matrice esoterica, che si può riscontrare in diversi elementi facenti parte della serie:

 

    • Le Streghe di Baldung: una congrega risalente probabilmente al periodo celtico, dagli ideali e volontà diametralmente opposti alla Vos Society, dediti all’uso della magia e delle abilità mistiche per impedire l’arrivo dell’entità Kaelego nel nostro mondo.

    • Vos Society: si tratta di una società segreta fondata negli anni Venti dai fratelli Vos, ricca famiglia dell’epoca, al fine di seguire le orme del padre partito alla ricerca di Kaelego. Scopo della Vos Society è scardinare le porte della mente e tramite il potere della magia antica contenuta in un grimorio delle streghe Baldung giungere ad evocare il Dio/Demone stesso.
    • Il culto di Kaelego: setta segreta fondata circa 70 anni dopo le vicende della Vos Society, dedita all’evocazione rituale del Dio/Demone Kaelego, un essere multidimensionale che secondo i seguaci una volta liberato dalla propria prigionia astrale e portato sulla Terra concederebbe agli umani la possibilità di far parte di un nuovo mondo ideale e perfetto.

    • L’altro mondo: è il posto dove Kaelego risiede in attesa di essere liberato. Non si sa molto di questo altro mondo, se non che si tratta di un posto speculare al nostro in cui le leggi della fisica, del tempo e dello spazio sono completamente diverse, in cui nessun essere umano ha mai messo piede poiché risiede su un altro piano dimensionale.

 

Punti di contatto con altre opere

Diversi elementi trattati in Archive 81 hanno delle similarità o parallelismi con altri appartenenti ad altre opere come ad esempio :

 

    • In Oxenfree, avventura grafica del 2016 sviluppata da Night School Studio, tramite la sintonizzazione con specifiche frequenze radio gli adolescenti protagonisti creano per errore dei varchi per altre dimensioni, causando inoltre anche dei loop temporali ed uno sdoppiamento del flusso del tempo, annullando di fatto le leggi della fisica sulle isole Edwards, dove si trovano. Parallelamente, in Archive 81 il contatto con altre dimensioni ed epoche lo si ha con la riproduzione dei nastri ripresi da Melody Pendras.

    • In Silent Hill 3, videogame survival horror di Konami del 2003, la protagonista del titolo, Heather, rimane bloccata nella dimensione infernale di Silent Hill. Qui verrà a conoscenza dell’esistenza della setta di Valtiel, culto sacrilego atto a catturare Heather e tramite rituale costringerla a dare alla luce il demone che sta crescendo a sua insaputa dentro di lei, in modo tale da portare questo Dio/Demone nel nostro mondo e scatenare un’apocalisse, dopo la quale verrebbe creato un nuovo mondo ideale. Vos Society e Il culto di Kaelego hanno scopi similari seppur con metodi e rituali diversi.

    • Nell’universo Lovecraftiano, immaginario sovrannaturale ideato dallo scrittore statunitense H.P. Lovecraft,  esisterebbero orrori cosmici e divinità demoniache che trascendono il bene ed il male e che vorrebbero ad ogni costo entrare nel nostro mondo. Qui esisterebbero anche delle sette e culti segreti dediti a portare suddette divinità oltre la soglia per l’accesso alla Terra. Che si tratti di entità benevole o malevole non è dato saperlo ma, così come Kaelego, avrebbero sicuramente preso libero arbitrio e poteri da dominare a proprio piacimento.

 

Tematiche universali e non solo

In Archive 81, il tema centrale è legato all’esplorazione di ciò che va al di là della mente umana, delle dimensioni a noi note ed ai limiti fisici e psichici; più in generale, al tema del viaggio.

 

Tema che, fra l’altro, si lega ad un altro essenziale, ovvero quello dell’ignoranza umana, spavaldamente sicura di conoscere ogni anfratto, teoria e segreto del mondo, mentre non conosciamo che un infinitesimo dell’universo stesso.

 

 

Immagine presa da friendspired.com

Tuttavia, l’ignoranza sembra rappresentare doppiamente una salvezza così come una condanna. Salvezza perché la scoperta di nuovi mondi e dimensioni può accendere la speranza di un mondo migliore di quello attuale, sporco, corrotto e morente.

 

D’altro canto, però, l’ignoranza non ci permette di conoscere l’entità del rischio che si corre al fine di conseguire il proprio desiderio di conoscenza e sapere.

 

Il tema del doppio, quindi, è fortemente simbolico e di rilievo in Archive 81. Abbiamo due protagonisti connessi fra loro a livello psichico e metafisico, e due mondi differenti che non dovrebbero mai essere connessi fra loro, ossia quello reale e la dimensione da cui proviene il Dio/Demone Kaelego. La dualità investe anche i personaggi stessi, che hanno un lato principale del proprio essere, ma anche un lato nascosto di segreti ed ombre.

Overlook Hotel 2.0

I personaggi sono ben caratterizzati. La coppia di protagonisti, Dan Turner (Mamoudou Athie) e Melody Pendras (Dina Shihabi), è accomunata da una certa risolutezza, intelligenza attiva e caparbietà ostinata.

 

 

Immagine presa da netflix.com

Ma se da un lato Dan e Melody condividono dei tratti caratteriali similari, dall’altro rappresentano le due facce opposte di una medaglia: Melody empatica e solare con il prossimo; Dan molto più pragmatico e cinico per via del proprio passato e le vicende che lo hanno segnato sul piano emotivo e psicologico.

 

I comprimari Mark Higgins (Matt McGorry) e Anabelle Cho (Julia Chan) svolgono il loro lavoro di personaggi secondari abbastanza bene. Entrambi hanno un ruolo piuttosto importante, essenziale affinché la storyline dei protagonisti possa trovare il proprio percorso. In linea generale si può dire che ogni personaggio secondario non è mera presenza scenica ma contribuisce a intessere la trama ed ha la propria caratterizzazione ben definita.

 

Samuel Grant (Evan Jonigkeit) è un personaggio enigmatico, il classico inquilino perfetto, ben disposto nei confronti del prossimo e sempre pronto a tendere una mano d’aiuto a chi ne ha bisogno. Ma dietro uno sguardo apparentemente bonario ed innocente si nasconde una strana freddezza che fa rabbrividire ed alimenta il senso di mistero.

 

La distinzione fra buoni e cattivi è evidente ma non troppo marcata. Di fatto, benché la ricerca della conoscenza e l’esplorazione dell’inconoscibile universale sia animata da buoni propositi, l’ignoranza rappresenta il vero nemico ed al contempo la salvezza dalla dannazione più totale.

 

Curiosità & Citazioni

 

    • Mentre Dan e Mark guardano i video di Melody Pendras è possibile notare appeso al muro il poster del film La Notte dei Morti Viventi.

    • Durante la serie è possibile notare un riferimento tramite citazione all’antologia scifi Ai Confini della Realtà mentre si parla del film The Circle, lo stesso che Dan è incaricato di restaurare.

    • Dan Turner, durante il suo primo giorno nella struttura in cui dovrà lavorare al restauro, decide di vedere il film Solaris (1972). Qui lo psicologo Kris Kelvin svolge una missione sul pianeta Solaris, durante la quale vede ed interagisce con il fantasma della defunta moglie Hari. Si tratta di un rapporto surreale ed allucinato paragonabile a quello che si andrà a formare fra Dan e le visioni di Melody che egli avrà.

    • Mark, amico di Dan, chiede a quest’ultimo, notato lo stato di stress e tensione in cui vige l’amico, se non si stia trasformando in Jack Torrance, protagonista di Shining, impazzito per via dell’isolamento a cui era stato costretto all’Overlook Hotel per ultimare il proprio lavoro.

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