Fatti Attuali

Carta-pocalypse: il tramonto della carta?

Alla fine è successo. Sicuramente non siamo ancora al momento in cui strapparsi capelli e gridare di disperazione ma la notizia che, per un malaugurato concatenamento di cause, la carta stia diventando un bene sempre più costoso, in primis per la scarsità di reperire materia prima per la filiera che la trasforma, è una “tragedia annunciata”.

 

Emergenza carta!
Photo by JJ Ying on Unsplash

E così nel mondo post Covid non sono solo chip e metalli ad annunciare un periodo di carestia ma anche la carta, la cui materia prima, la cellulosa, ha raggiunto prezzi vertiginosi, arrivando fino ad un aumento del 70% sul prezzo unitario rispetto all’anno precedente.
Come già detto, il motivo non è da imputare ad un solo fattore ma ad un insieme di eventi che hanno avuto il loro apice durante la pandemia iniziata nel 2020 e che hanno portato l’industria della carta a dover gestire le scarse riserve di un anno con un pianeta di clienti. La ripresa è lenta e purtroppo non sarà necessariamente completa. La chiusura delle attività, la riduzione del personale e delle ore lavorative e l’incremento della domanda sono tra le cause che hanno portato ad un innalzamento del valore della carta grezza nel mercato.


Si sommano a questi fattori anche le difficoltà di trasporto delle merci durante i blocchi e i rallentamenti, sempre dovuti alle misure di contenimento messe in atto in tutto il mondo, un uso più intensivo della carta per imballaggi e un grande aumento della domanda di carta per il confezionamento, indiretta conseguenza della riduzione dell’uso della plastica.
La carta costa di più perché se ne consuma di più; le forniture non arrivano e tutto è soggetto a dei costi aumentati e a difficoltà logistiche e gestionali.

Un mondo senza carta è un mondo senza libri?
Photo by Annie Spratt on Unsplash

 

Dalla carta, i libri


Secondo i dati dell’Associazione Italiana Editori (AIE) presentati il 15 ottobre al Salone del libro di Torino, nei primi nove mesi del 2021 sono stati venduti 72 milioni di libri di carta, escludendo quelli scolastici: sono 11 milioni in più (+18%) rispetto agli stessi mesi del 2019 e 17 milioni in più (+31%) rispetto al 2020. Maggiori vendite hanno portato però a un aumento della produzione, e quindi della domanda di carta.

Per quanto concerne il mondo dell’editoria, in Italia le aziende che stampano i libri si trovano più che mai costrette a chiedere alle case editrici di pianificare con ampio anticipo le date di uscita dei propri libri e il numero di copie che intenderanno stampare, in modo da assicurarsi di ottenere la carta necessaria per tempo. Se finora il preavviso è stato di due o tre mesi, oggi si parla di oltre un anno
Il problema si genera quindi quando bisogna considerare le proiezioni di vendita di un determinato titolo e la sua risonanza presunta nel pubblico. Una tiratura limitata di un titolo di cui si prevedono forti vendite e che poi si rivela un flop è un problema che può essere arginato e ammortizzato. Ma al contrario, un best seller inatteso potrebbe non fruttare quanto sperato a causa dell’impossibilità di poterne produrre una ristampa o di aumentarne la tiratura in corso d’opera.
Non è comunque, ancora, il caso di disperarsi


Ad oggi è ancora impossibile prevedere l’andamento di un mercato così sensibile ai capricci della domanda: sappiamo che per il momento gli editori che fino ad oggi potevano mediamente contare su previsioni di massimo un trimestre, ora devono prevedere il movimento delle vendite di un anno intero e far fronte ad un importante aumento dei costi.
Anche se le proiezioni non sono ottimistiche si spera in una ripresa già a partire dal secondo trimestre dell’anno, cosicché con l’anno successivo si possano ammortizzare spese e costi e si ripristini un sistema che, forse, sarà più consapevole.


Sempre secondo i dati dell’AIE, nel 2021 i prezzi dei libri sono lievemente diminuiti, anche se non di tantissimo: sempre escludendo i testi scolastici, il prezzo medio da gennaio a settembre è stato di 14 euro e 35 centesimi, mentre nei primi nove mesi del 2020 era di 14 euro e 62 (-1,9%).
Nel mercato del libro stampato le tirature medie si dovranno contenere e i prezzi di copertina dovranno per forza aumentare anche se i lettori, per effetto della riduzione degli sconti dovuti alle nuove leggi, già pagano di più, pur restando in linea con i numeri del mercato europeo.
L’unico piano di salvataggio delle case editrici sarà quello di ridurre la produzione, lanciare meno libri in un anno, contenere i costi finché non saranno ristabiliti i vecchi equilibri di mercato. Tutto questo a scapito della piccola editoria, che si trova a dover rischiare di non rientrare nelle spese dovendo ridurre il numero di uscite.

 

Digital paper
Photo by CURVD® on Unsplash


C’è anche un altro fattore, infine, da considerare di relativa importanza in questo contesto: il fattore digitale. Fermo restando che l’alternativa elettronica, per quanto combattuta, sia valida ai fini dell’ecologia e delle risorse ambientali, chiaramente considerando a parte il discorso della produzione, gestione e smaltimento dei device atti a leggere i libri digitali, il mercato del libro sarà appannaggio sempre di più di chi potrà permetterselo: chi arriva prima e paga di più si accaparra più risorse e chi deve contenere i costi deve pagare il tributo di ridurre la produzione con conseguente perdita di guadagni e rischio di fallimento.
Il passaggio al digitale si rivela un passo importante da compiere ed una grande opportunità non solo per l’economia ma anche per l’ecologia del nostro pianeta, che risente comunque, a prescindere dalla crisi, dello spreco dato dal consumo della carta.
Purtroppo non abbiamo dati completi e certi sulle vendite del digitale ma si considera, senza troppo slancio di fantasia, anche l’importante fetta che possiede questo mercato in rapidissima crescita.

In conclusione, appare dunque possibile pensare ad un cambiamento che veda l’affiancamento dei due supporti, digitale e cartaceo, a fronte di una prospettiva più verde del sistema, che comporti un miglioramento della sostenibilità del mercato del libro e un vantaggio economico per produttore e consumatore.

 

Future is now
Foto di RF._.studio da Pexels

Per approfondire:

ANSA
ANSA
ilPost.it

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