Fatti Attuali,  Fatti Politico

Armi e America: l’effetto Biden

È passato poco più di un mese dalle frizzantissime presidenziali statunitensi.

Nonostante le accuse di brogli e i seggi assediati dai supporter di Trump che chiedevano di smettere, e contemporaneamente di non smettere, di contare i voti, alla fine, il candidato democratico Joe Biden è stato confermato 46° presidente degli Stati Uniti.

L’insediamento effettivo del nuovo presidente avverrà il prossimo 20 gennaio, ma già sappiamo quali sono i temi su cui Biden intenderà concentrarsi nel breve periodo; fra i più attuali e discussi abbiamo il clima, i diritti LGBT+ e la cara e delicata riforma sul controllo delle armi. Anche nei giorni immediatamente antecedenti alle elezioni Biden aveva ripetuto la sua volontà di porre fine alla gun violence impedendo l’acquisto di fucili d’assalto e caricatori ad alta capacità e implementando un controllo sul background di chiunque desiderasse acquistare armi da fuoco. La risposta degli americani non si è fatta attendere ed è stata chiara: corsa alle armi.

Un report della NASGW (associazione di grossisti di articoli sportivi) riporta infatti che dal primo gennaio all’otto novembre il mercato delle armi americano ha incassato quasi 3,5 miliardi di dollari, con un incremento sia rispetto al 2019 (+73,54%), sia rispetto alla media del triennio (+53,23%). Un dato particolarmente interessante è proprio quello sugli acquisti nella prima settimana di novembre, che ha visto un aumento delle vendite del 58,93% rispetto alla stessa settimana nel 2019 e del 61,92% sulla media degli ultimi tre anni.

La paura che il nuovo presidente cattivone andasse casa per casa a rubare il piccolo arsenale domestico come un moderno Boogeyman pacifista ha portato ad una nuova impennata del mercato delle armi, per giunta, non la prima di quest’anno. Già a marzo, infatti, quando il Covid-19 ha fatto capolino nelle nostre vite, gli americani hanno preso d’assalto i negozi per evitare di rimanere senza carta igienica e armi da fuoco (che fai, te ne privi?). è importante sottolineare che questo sogno (o incubo, in base ai punti di vista) anti-armi potrebbe non realizzarsi così facilmente. Biden, infatti, potrebbe trovare due ostacoli sulla sua strada: il Senato, dove i democratici non hanno una maggioranza e, soprattutto, la Corte Suprema, che ha una forte maggioranza repubblicana con sei giudici su nove e che potrebbe dichiarare incostituzionale qualunque riforma al secondo emendamento, che stabilisce il diritto dei cittadini di possedere delle armi.

È quasi surreale vedere come politiche sulla gun violence vengano percepite come attacchi alla libertà, soprattutto in una America che nel solo 2017 ha avuto quasi 40000 vittime per armi da fuoco e 55 sparatorie nelle scuole nel 2019. A tal proposito, qui vi abbiamo parlato di “If anything happens I love you” un toccante cortometraggio animato che affronta il dramma delle sparatorie scolastiche.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WordPress Cookie Plugin by Real Cookie Banner